Ipotesi di processo

E’ stato ipotizzato questo tipo di percorso iniziale:

 

1.      L’Utente (Utente-creatore) getta la propria idea ( che per comodità chiamiamo Idea A) nel Thinktank Ocean.

 

2.      Gli altri utenti che, nel frattempo, navigano in questo mare, giudicano l’idea A

 

2a. Gli altri utenti giudicano negativamente l’dea : l’idea A finisce automaticamente nel calderone delle idee “scartate” (della serie “Le idee non muoiono mai”)

 

2b. L’utente o gli utenti giudicano positivamente l’idea A: l’utente/utenti giudici vengono messi in contatto con l’Utente-creatore per iniziare a sviluppare l’’idea.

 

3.      La ValterCasini&Partners (VC&P) in tutto questo funge da osservatrice tacita, che entra in gioco solo dopo che il gruppo di lavoro* è stato costituito, per lavorare con il gruppo fornendo il “materiale” pratico per la realizzazione del prodotto. In questo modo si lega il gruppo di lavoro alla VC&P che, anche solo virtualmente, ha l’esclusiva per la realizzazione dell’idea ( è un metodo subliminale per evitare che il singolo partecipante rubi l’idea per realizzarla per conto suo). Per legare ancora più il gruppo a sé, la VC&P, promette una percentuale ai partecipanti del gruppo ( altro modo, meno subliminale, per legare la “fedeltà” dei singoli alla VC&P ).

 

*La praticità del gruppo di lavoro sta nel fatto che si possono scegliere, tra i vari Utenti-giudici quelli che hanno le capacità, e le idee, migliori per raggiungere il risultato che si vuole raggiungere.

 

I problemi sul quale soffermarci, che verrano rivisti nella riunione della prossima settimana:

 

             I.      Come rendiamo praticabile il gruppo di lavoro? Ad esempio, se 1000 utenti giudici hanno giudicato positivamente l’idea A, con quali criteri si scelgono i facenti parte del gruppo di lavoro?

 

          II.      Come interagisce il gruppo? Ad esempio, gli utenti vengono messi in contatto automaticamente o sarà compito della VC&P farli “incontrare”?

 

 

       III.      Come fare una scrematura delle, ipotizziamo, 1000 idee presenti nel web?

 

 

Spero di essere stata abbastanza chiara… e scusatemi se sono stata un po’ logorroica!!!

 

Buon lavoro a tutti….

 

Sistemi di revenues

Postilla. Se ipotizziamo un sistema tipo GoogleAds per cui le idee prodotte (ovviamonete non quelle no-profit) generano revenues per coloro i quali prendono parte al porcesso digestivo, è possibile ipotizzare non solo un sistema di grande appeal per le menti che vorranno sviluppare idee, ma, spingendosi al limite estremo (e perché noh?) si può creare un nuovo mestiere online di gente che sviluppa e metabolizza le idee, magari anche su commissione di aziende esterne che vogliono sviluppare cose, dandole in pasto al TT. augh s@ch@x :-)

Sample Workflow

Tanto per cominciare a riflettere, vi giro una bozza che può servire come spunto di riflessione. Si tratta dell’esemplificazione della metafora discussa in riunione del processo “digestivo” del thinktank. Sono evidenti le fasi iniziali proposte e, in basso, la necessità di individuare chi e come recepisce gli INput ed elabora e fornisce i successvi OUTput. Come ogni processo che si rispetti, ho inserito le fasi di eventuale rigetto e i residui digestivi che possono essere in realtà INput reinseribili nel porcesso che tornano utili per altre digestioni… augh. s@ch@x :-)
Ovviamente, facendo clic sulla miniatura, aprirete lo sche in dimensioni reali ;-)

Sample Workflow ThinkTankDigester 

ThinkTank2100

Ecco il blog su cui potremmo lavorare per il nuovo ThinkTank2100.

Hugs,

 

s@ch@x

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